Giornate Solari

Mi sento ancora abbagliato dal Sole.

Fu come svegliarsi all’improvviso, tra i vicoli di Napoli, in un’estate diversa. Fu come riscoprire il sorriso, l’allegria della luce, la fortuna di poter condividere un pensiero o qualche sogno. Aprire finalmente le imposte, gli scuri tetri della noia, gli impacci di un amore ormai sbiadito, alle lame di luce del conforto, dell’empatia di chi anche solo col pensiero è sempre con te. E misteriosamente lo è al di fuori del tempo e dello spazio, senza un prima né un dopo.

Avevo sempre immaginato il centro di Napoli come il luogo perfetto di un amore carnale. Ma non avevo messo in conto che la bellezza asfissiante degli intarsi barocchi o dei freddi intrecci di marmo, o che le roventi mura di piperno, o l’odore abbozzato di incenso nelle chiese antiche disabitate, potessero invece portarmi la fortuna di un amico.

Estate ’12