In Trutina

In trutina mentis dubia
fluctuant contraria
lascivus amor et pudicitia.
Sed eligo quod video,
collum iugo prebeo:
ad iugum tamen suave transeo.

Dondolato in un turbine. Spinto, frenato, colpito, steso, inebriato. Illuso. Disperato. Non c’è parte di me che non partecipi alla vita di tutto, al continuo flettersi dei rami al vento.

Siamo piegati da ogni lato come scariche elettriche.

Parti di me sono indolenti, altre bruciano. Gesti, azioni, ricordi, parole. Tutto ha il suo lato tagliente. Tutto può essere arma. Tutto può essere strumento di piacere. Effimero. Solitario. Egoista.

La vita fa di tutto per gettarmi sul fondo, soffocarmi con la melma. Ma resisto bene in apnea. Risalgo la corrente. Ricado ma nuoto. Piango. Perdo fiducia. Mi arrabbio. “Ma scelgo ciò che vedo”. Non posso permettermi più il lusso di ipotecare il futuro.

Non c’è sogno più illusorio di una terra promessa.