Senza Titolo

Mi guardo intorno. È tutto finito. Vedo lo sguardo dei ragazzi in metro. I sorrisi, le chiacchiere, le speranze, il dolore di crescere, il dolore del vano tentativo di essere se stessi. Ed il piacere di essere ancora sulla linea di partenza, pronti a scommettere, pronti a seguire una strada, a sbocciare. Pronti a seguire un destino immaginato.

Io sono lì. Non c’è più nulla. C’è solo il vuoto. Nessuna ambizione, nessun sogno, nessun coraggio, nessuna fiamma. Nessuna stella da inseguire, nessun desiderio. C’è silenzio, c’è debolezza. Resto qui, non c’è altro da fare in questo giorno di festa. Resto qui, nella mia solitudine trovata. Resto qui, irrecuperabile perché il tempo è finito e non c’è più nulla da fare. E non ci saranno altre occasioni e non ci sarà progresso. È finita. Finita. Finita.