Legacy

Non c’è più tempo per gli imbarazzi, né più tempo per la paura.
Sconfortante è soltanto la nostalgia, l’incompiuto, il sospeso. Quello che non sarà mai, quello che non sarà più.

Spero di conservare sempre il diritto di ricordare, il diritto di piangere su ciò che sparirà, su ciò che si consumerà e si perderà nella memoria via via più sbiadita di chi passa senza lasciare un segno, di chi transita e non smuove nessun mattone.
Di questi pensieri chimicamente validi, risuonerà il fondo dell’universo, non più udibili né mai uditi, finché, disgregati, non spariranno immobili nel freddo confine del cosmo, confondendosi tra le stelle, i pianeti, il destino della Terra ed intelligenze sconosciute che già sono o verranno.

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